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Assestamento bilancio PAT

PALLANCH, "estremamente grave che non vengano inserite le risorse per rinnovare i contratti della pubblica amministrazione"
“E’ estremamente grave accertare che non vengano inserite in assestamento di bilancio le risorse per rinnovare i contratti della pubblica amministrazione”, così Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, che aggiunge: “Il Trentino si è sempre dimostrato innovativo con un sistema delle competenze ineguagliabile. Ora però registriamo un passo indietro: diventa sempre più urgente e necessario stanziare finanziamenti e chiudere gli impegni 2016/18 dove sembra verrà stanziata qualche risorsa e definire importi certi e dignitosi per il prossimo triennio”.

Una riunione complicata quella tra i sindacati e il presidente Fugatti. “E’ riduttivo comunque – aggiunge il segretario della Cisl Fp — inserire solo la vacanza contrattuale del 2019, servono risorse per chiudere un accordo politico per il triennio 2019/21, chiediamo un accordo sul triennio per arrivare a definire risorse certe per un contratto dignitoso e per garantire la qualità dei servizi e valorizzare il capitale umano”.

La Cisl Fp è uscita delusa dal confronto per analizzare e pianificare l’agenda della pubblica amministrazione tra assunzioni e stabilizzazione del personale precario.

“Non si è parlato di piano assunzionale e nemmeno di valorizzazione delle professionalità – evidenzia Pallanch – nessun riscontro inoltre su l’ age-management vista l’età media dei lavoratori e di mentoring. Così non si possono sviluppare le specificità necessarie”.

Il sindacato è preoccupato. Sono molti gli operatori in Trentino che nel triennio 2019/2021 potrebbero usufruire di Quota 100 (abbiamo chiesto che sia pagato subito il Tfr) e che si aggiungeranno ai normali pensionamenti uscire così dal mondo del lavoro.

Se si considera che una quota importante dei 25 mila operatori sta andando in pensione, il rischio è quello dell’emergenza. E il piano dei pensionamenti rischia di mettere in difficoltà interi settori.

“Un altro tema – continua il sindacato – è quello dell’invecchiamento della popolazione. necessario valutare i fabbisogni in generale alla luce delle nuove esigenze. Il rischio concreto è quello di farsi trovare totalmente impreparati a gestire le emergenze. La Provincia deve assumersi maggiori responsabilità”.

Sono tanti i punti che richiedono un intervento. “Grave inoltre – conclude Pallanch – l’assenza dei vertici del Consorzio dei Comuni anche a fronte del reiterato blocco del turn over, una scelta da noi ritenuta discutibile. Abbiamo inoltre chiesto di rilanciare la centralità del lavoro pubblico anche per contrastare il ricorso alle esternalizzazioni che possono metterei difficoltà il settore pubblico”.

 

 

Trento, 27 giugno 2019.




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