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31/07/2019 13:21:51

comunicati

Vigilanza, due giorni di sciopero per il contratto. Senza rinnovo da più di tre anni.

Giovedì 1° agosto lavoratori in presidio davanti al Commissariato del Governo dalle 9.30 alle 12.30.

Senza contratto da tre anni e mezzo e con una proposta, quella dei datori di lavoro, che vorrebbe tagliare la malattia e imporre una flessibilità selvaggia. Per i lavoratori della vigilanza privata e servizi fiduciari è troppo. Per questa ragione giovedì 1° agosto e venerdì 2 agosto 70 mila addetti in tutta Italia, 400 in Trentino, scioperano. La mobilitazione è stata indetta unitariamente da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs dopo un confronto con le controparti che non ha prodotto alcun risultato.


A Trento i sindacati del Trentino e dell’Alto Adige hanno organizzato un presidio di protesta dalle 9,30 alle 12,30 davanti alla sede del Commissariato del Governo, in corso Tre Novembre.


“Siamo continuamente bombardati da proclami che invocano maggiore sicurezza, però poi si pretende che chi la sicurezza la deve garantire operi in condizioni non accettabili - spiegano Alessandro Stella, Lamberto Avanzo e Alberto Pontalti (Fisascat) e Vassiolios Bassios (Uiltucs) -. Il contratto è scaduto a dicembre 2015 e da oltre tre anni siamo impegnati in una trattativa che non ha prodotto alcun risultato apprezzabile, nonostante le proteste e gli scioperi dei lavoratori. E’ urgente invece arrivare ad un accordo che riconosca i giusti aumenti salariali e non diminuisca i diritti di questi addetti che sono anche esposti al rischio di dumping contrattuale, lavorando anche in appalto”.


I nodi da sciogliere sono legati all’aumento salariale - quello proposto dalle controparti è minimo -, alla riduzione del periodo di malattia e del periodo di comporto anche per gli infortuni e alla richiesta, inaccettabile per i sindacati, di derogare al riposo settimanale anche dopo quattordici giorni. Tra le questioni su cui si registra la maggiore distanza c’è quello della flessibilità: le aziende vorrebbero gestire in totale autonomia un sistema orario flessibile, privo di regole, a loro esclusivo vantaggio, incidendo anche sui giorni e sulla fruizione dei riposi. Una gestione “in solitaria” inaccettabile per i sindacati che invece chiedono di trattare per individuare una flessibilità contrattata per i servizi di sicurezza.

 

Trento, 30 luglio 2019

 




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